dalla diagnosi differenziale alla qualità della vita
14 Marzo 2008
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LA DIAGNOSI DELLA DISCINESIA CILIARE PRIMARIA
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L'ESAME
ULTRASTRUTTURALE (M. De Santi - SIENA)
La Dott.ssa De Santi ha parlato di uno
degli esami diagnostici più importanti per la DCP, ovvero l'esame al
microscopio elettronico a trasmissione delle ciglia dell'epitelio
respiratorio: per effettuare l’esame è sufficiente un campione
minimo di epitelio respiratorio, prelevato con spazzolamento o
scraping della mucosa nasale o bronchiale. E’ necessario osservare
almeno 50 sezioni perfettamente trasversali di cilia provenienti da
cellule non adiacenti, avendo cura di valutare esclusivamente la
porzione mediana del ciglio. L’incidenza di cilia anomale viene
calcolata in percentuale, considerando che anche i soggetti normali
possono avere fino al 10% di cilia alterate, in funzione dell’età e
delle abitudini di vita. La perfetta conoscenza dell’aspetto
ultrastrutturale delle cilia normali è indispensabile per la
valutazione dei difetti ciliari. N.d.R |
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PROBLEMATICHE INTERPRETATIVE AL
MICROSCOPIO ELETTRONICO Se è vero che l’esame strutturale è
fondamentale per differenziare una Discinesia Ciliare Primaria da
una Discinesia Secondaria ad un persistente infezione delle vie
aeree è però vero che seppur raramente alterazioni strutturali, in
particolare orientamento ciliare, possono essere secondarie e quindi
regredire. A cura della Professoressa A. Battistini |
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FUNZIONE CILIARE,
CILIOGENESI ED ITER DIAGNOSTICO (M. Pifferi - PISA). L'incidenza della DCP è stimata pari a 1 su 16000 nati e quindi si può calcolare che in Italia ci siano 3000 soggetti colpiti dalla malattia una gran parte dei quali non ancora individuata. Se a questo si aggiunge che il danno polmonare è tanto più rilevante quanto più tardivi sono diagnosi e trattamento adeguato e che l’esame strutturale fondamentale per confermare la diagnosi non può però escluderla si capisce l’importanza dello studio funzionale delle ciglia. Questo a sua volta comporta conoscere le relazioni fra struttura e movimento ciliare, come ad esempio che i bracci esterni di dineina osservabili con il microscopio elettronico sono responsabili della frequenza del battito mentre quelli interni controllano la forma dell’onda. La valutazione della funzione ciliare seppur facilitata dalla messa a punto di un programma di analisi di spettro e da software che facilitano lettura resta un'indagine complessa e riservata a centri altamente specializzati. Un importante progresso per distinguere una DCP da una Discinesia ciliare secondaria è coltivare le cellule cigliate nasali: le nuove cellule se ottenute da pazienti con DCP continuano ad avere un'attività ciliare anomala mentre nel caso di DCS le nuove cellule riguadagnano una funzione normale. Nel caso di risultati dubbi è necessario ripetere l’esame in una fase di relativo benessere clinico. Nei casi in cui manca il conforto della diagnosi strutturale può essere utile anche la valutazione dell’ossido nitrico nasale, anche se in genere usato come un test di screening. L’elevato numero e la complessità delle indagini strumentali e le difficoltà della loro interpretazione spiegano come la diagnosi di DCP possa essere affidata a centri altamente specializzati concetto chiaramente ribadito anche in discussione. A cura della Professoressa A. Battistini |
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GLI STUDI GENETICI (L. Bartoloni - VENEZIA)
La Discinesia Ciliare Primaria é una
malattia genetica eterogenea che si trasmette, nella maggioranza dei
casi, con modalità autosomica recessiva. Sono state descritte alcune
rare forme con trasmissione legata al cromosoma X. N.d.R |
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