dalla diagnosi differenziale alla qualità della vita
14 Marzo 2008
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MALATTIA RESPIRATORIA CRONICA E INFEZIONI RICORRENTI-RECIDIVANTI NEL
BAMBINO:
QUALI POSSIBILI DIAGNOSI?
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APERTURA DEL
CONGRESSO (P. Macchia - PISA) Il Prof. Pierantonio Macchia ha inaugurato i lavori del Congresso salutando i relatori e i moderatori nonchè i numerosi genitori e pazienti presenti in sala: durante il saluto alla platea, il Prof Macchia ha letto una lettera del Prof. Giuliano Baldini, che per motivi di salute non ha potuto partecipare al Congresso.
N.d.R. |
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Lettura Magistrale - EPIDEMIOLOGIA DELLA
PATOLOGIA RESPIRATORIA CRONICA IN ETA' PEDIATRICA In Italia la prevalenza dell’asma a
partire dai 6 anni si aggira sul 10% ,quella della rinocongiuntivite
sul 6,8% ma sale al 17,4% nell’ adolescenti. Tutte e due le
patologie sono andate aumentando fino all’inizio del 2000 ma da
allora la prevalenza sembra stabilizzata. Una metanalisi della
letteratura ha dimostrato che un incremento di 10 ug/m3 di PM10
determina nell'asmatico un aumento del 6,3% di sibili, del 2,6% di
tosse e del 3,3% di uso di farmaci antiasmatici ecc. Secondo le
ultime ricerche non è però tanto importante la concentrazione
dell’inquinante misurata nelle singole postazioni ma la quella della
zona in cui vive il bambino. Questa a sua volta dipende dal traffico
in prossimità della zona di residenza, tanto che in Italia la
prevalenza di sintomi bronchitici persistenti aumenta del 35% nei
bambini che risiedono dove è frequente il passaggio di camion e
dell’85% dove il passaggio di camion è continuo. A cura della Professoressa A. Battistini |
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ASMA BRONCHIALE: PROBLEMI NELLA DIAGNOSI (F. M. De Benedictis - ANCONA) Tema discusso e ridiscusso in tutti i congressi, ma ancora una volta non stati esposti i criteri su cui si basa la diagnosi di asma ma soprattutto non si è chiaramente riconosciuto che il Wheezing virale inteso come sibili e/o dispnea e/o tosse insistente faccia parte dell’asma o che quantomeno va trattato come un episodio acuto di asma e cioè con salbutamolo + steroidi somministrati con spray + distanziatore. Va invece dato atto al Prof. De Benedictis di aver sottolineato che nell’asma la tosse non è sempre secca ma può essere espressione di una forma “secretiva” che a sua volta può portare alla “sindrome del lobo medio” spesso confuso con una polmonite. A cura della Professoressa A. Battistini |
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LE FORME ATIPICHE
DI FIBROSI CISTICA (U. Pradal - VERONA) La diagnosi di FC comporta un quadro tipico (importante patologia broncopolmonare spesso associato ad insufficienza pancreatica) e test del sudore positivo. La diagnosi diventa invece incerta di fronte ad un test del sudore non decisamente positivo (Cl < 60mmol/L) in un paziente con un quadro clinico atipico. Questo è caratterizzato o da una sintomatologia respiratoria estremamente lieve o da manifestazioni cliniche in altri distretti (sterilità da atresia congenita dei vasi efferenti, alcalosi ipocloremica, aspergillosi broncopolmonare allergica, ecc). Benché tutti questi quadri siano stati identificati come casi di Fibrosi Cistica mediante la genetica, l’enorme numero di mutazioni che caratterizzano la FC (fino ad oggi oltre 1600) rende questa indagine estremamente complessa tanto da poter lasciare indiagnosticati il 20% dei pazienti. Per questo è necessario accanto allo studio delle mutazioni genetiche più frequenti misurare anche la Differenza di Potenziale Nasale. A cura della Professoressa A. Battistini |
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DCP - QUADRO CLINICO - L'INTERESSAMENTO
EXTRARESPIRATORIO (V. Ragazzo - PISA)
Il Dott. Ragazzo ha illustrato
l'interessamento extrarespiratorio della Discinesia Ciliare
Primaria: tale patologia è infatti considerata oggi come vera e
propria malattia multisistemica, tanto da far coniare i termini di
“Ciliopatia” e “Malattia ciliare”.
La DCP nell’uomo è
stata classicamente associata alla presenza di situs viscerum
inversus totalis (o altre eterotassie), all’infertilità maschile
ed alla sub-fertilità femminile. In seguito, sebbene più raramente,
sono state segnalate numerose altre patologie associate, per le
quali solo di recente si è iniziato a comprendere il ruolo
patogenetico della disfunzione ciliare. Le principali patologie
ciglia-correlate nell’uomo sono: l’idrocefalo, le malattie
policistiche renali ed epatiche, le patologie degenerative
retiniche, l’anosmia e sindromi rare quali la S. di Bardet-Biedl, la
S. di Usher, la S. di Alstrom, la S. Orale-facciale-digitale di tipo
1 e la S. di Meckel-Gruber.
N.d.R |
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LE BRONCHIECTASIE (G. Rossi - GENOVA)
Le bronchiectasie
possono essere su base malformativa e quindi congenite o acquisite
secondarie ad infezioni. Solo le bronchiectasie cilindriche sono in
genere reversibili mentre irreversibili sono quelle sacculari o
moniliformi. La terapia si basa sull’antibiotico e sulla
fisioterapia respiratoria cui associare la rimozione di tappi di
muco persistenti con fibroscopia ed eventuale lavaggio bronchiale. A cura della Professoressa A. Battistini |
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