Discinesie Ciliari e Malattie Respiratorie Croniche nel bambino:
dalla diagnosi differenziale alla qualità della vita

14 Marzo 2008 : PRIMA SESSIONE - SECONDA SESSIONE - TERZA SESSIONE - QUARTA SESSIONE
15 Marzo 2008 : PRIMA SESSIONE - SECONDA SESSIONE - TERZA SESSIONE


IL TRATTAMENTO DEL BAMBINO CON
DISCINESIA CILIARE PRIMARIA


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INTERESSAMENTO RESPIRATORIO NEI DEFICIT DELL'IMMUNITA'
(A. Plebani - BRESCIA)

Viene ribadita l’importanza di una diagnostica differenziale iniziale basata sul dosaggio delle immunoglobuline seriche e sull’emocromo grazie ai quali è possibile distinguere le due principali forme di immunodeficit: a) difetto dell’immunità umorale b) immunodeficienza combinata.
Per quanto riguarda il difetto dell’immunità umorale la complicanza più frequente e più grave è l’evoluzione verso una broncopneumopatia cronica per evitare la quale sono necessari: 1) una diagnosi precoce, 2)un trattamento sostitutivo con immunoglobuline endovena; 3)pronta e aggressiva terapia antibiotica di ogni episodio infettivo; 4)riabilitazione respiratoria personalizzata e costante.

A cura della Professoressa A. Battistini


LA TERAPIA INALATORIA
(A. F. Capristo - NAPOLI)

La DCP è una patologia congenita, per cui ad oggi non esiste una terapia in grado di correggere la disfunzione ciliare che ne è alla base. Il Prof. Capristo ha descritto gli studi relativi all'impiego della terapia inalatoria in questi pazienti.
Tra gli altri studi colpisce quello di Phillips, che mette in evidenza come in questi soggetti l'esercizio fisico abbia un maggiore effetto di  broncodilatazione rispetto al salbutamolo.
Il professore ha anche posto l'accento sull'impiego di mucolitici ed espettoranti, che hanno sicuramente un ruolo nell'approccio terapeutico a questi pazienti.

N.d.R.


LA FISIOTERAPIA E L'ATTIVITA' FISICA
(G. Tancredi - ROMA)

Le manovre fisioterapiche sono molteplici: 1) Tosse, che facilita la rimozione delle secrezioni bronchiali; 2) Drenaggio posturale, che sfrutta la forza di gravità per facilitare il movimento dei secreti dai bronchi verso la trachea; 3) Drenaggio autogeno, il più complesso, in quanto modificando gli atti respiratori si propone di scollare, raccogliere e rimuovere il muco; 3) FET (Tecnica dell’espirazione forzata) consiste in una specie di sospiro che facilita la risalita dei secreti verso i grossi bronchi; 4) PEP mask, grazie all’applicazione di una pressione positiva si evita l’ostruzione delle vie aeree periferiche in espirazione facilitando così la clearence bronchiale; 5) ELTGOL (espirazione lenta a glottide aperta in decubito laterale) sfrutta la postura laterale per ottenere la maggiore deflazione del polmone da trattare (polmone destro decubito sul fianco destro).
Nella DCP come negli immunodeficit la Fisioterapia respiratoria a lungo termine da migliori risultati se supervisionata mediante prove di funzionalità respiratoria.
La pratica dell’attività fisica svolge un ruolo fondamentale nella patologia respiratoria cronica affermazione che assume ancor maggior valore se si considera che dalla Lettura Magistrale del Prof. Pietrobelli è emerso che in Italia il 72% dei bambini fra i 6 e i 10 anni non svolge mai attività fisica mentre il 18% la pratica saltuariamente e solo il 9 % regolarmente.

A cura della Professoressa A. Battistini


LE VACCINAZIONI
(C. Azzari - FIRENZE)

Oltre alle vaccinazioni di routine tre vaccini sono fondamentali nella DCP.
Influenza: vaccinazione annuale nei mesi di ottobre-novembre: 2 dosi a distanza di 4 settimane nei bambini sotto i 9 anni che non hanno mai ricevuto il vaccino; 1 dose singola nei bambini sopra i 9 anni ma anche in quelli sotto i 9 anni già in precedenza vaccinati.
Pneumococco: oltre allo schema classico di 3 dosi di vaccino eptavalente coniugato (PCV7 ) indispensabile nei primi 24 mesi di vita, può essere effettuato uno schema accelerato che comprende 4 dosi. I pazienti sopra ai 2 anni dovrebbero ricevere due dosi a distanza di 2 anni.
Può essere utile una dose di richiamo con vaccino 23-valente (PPV23) anche se l’immunizzazione con questo vaccino dura poco ed è quindi raccomandato un ulteriore richiamo dopo 3-5 anni.
Haemophilus influenzae: Il vaccino per H influenzae tipo b è raccomandato anche se le infezioni polmonari sono dovute ad H influenzae non tipizzabili. Per questo in futuro sarà importante utilizzare appena disponibili i vaccini anti
H influenzae non tipizzabili (HINT).

A cura della Professoressa A. Battistini


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